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La leggenda dell'incontro di Ulisse con Polifemo, che è una chiara metafora della superiorità dell'intelligenza sulla violenza, ha la sua esaltazione letteraria nella "Odissea". Il poema omerico fu scritto circa sette secoli prima della nascita di Cristo, ma con ogni probabilità riprese leggende che già si tramandavano popolarmente da epoche precedenti. Ulisse, nel suo pellegrinaggio lungo il Mediterraneo per tornare nell'isola di Itaca dopo l'assedio di Troia, approda in un'isola, la "Terra dei Ciclopi", dove chiede ospitalità al gigantesco e selvaggio Polifemo. Il ciclope, però, gli uccide alcuni compagni e li divora. Per salvarsi, Ulisse fa ubriacare di vino il rozzo gigante, gli acceca l'unico occhio e così può tornare ad imbarcarsi. Inutilmente il ciclope accecato tenterà di colpirlo lanciandogli come massi le cime di alcuni monti identificate dalla leggenda nei "Faraglioni di Acitrezza". L'autore della "Odissea" aveva scritto che la "Terra dei Ciclopi" era un'isola del Mediterraneo: fu un poeta del quinto secolo avanti Cristo, Euripide, nel dramma satiresco "Ciclope", a localizzare la "Terra dei Ciclopi" nella fascia costiera che separa l'Etna dal mare. La leggenda passò poi nella letteratura romana e venne ripresa da Virgilio che nel libro III della "Eneide" immaginò una sosta di Enea in Sicilia durante il viaggio da Troia verso il Lazio. L'esule troiano -secondo i versi di Virgilio- approdò vicino all'Etna e qui incontrò un ex compagno di Ulisse, Achemenide, il quale gli raccontò il modo in cui Ulisse aveva sconfitto Polifemo.
Ulisse e Polifemo nella pittura
Nelle arti figurative, l'accecamento di Polifemo ispirò molte pitture vascolari greche e le decorazioni di alcune tombe etrusche.
Il tema dell'incontro drammatico tra l'astuto navigante e il rozzo ciclope fu poi ampiamente ripreso da molti artisti del Rinascimento, di un'epoca cioè nella quale furono rivalutate al massimo le tradizioni "classiche". Un grande pittore tedesco dell'Ottocento, Friedrich Preller, dedicò all'illustrazione dei più significativi episodi della "Odissea" la maggior parte delle sue opere: uno dei suoi dipinti più celebri, che appunto raffigura Polifemo mentre lancia i macigni contro il fuggitivo Ulisse, è conservato nel Museo di Weimar. Il famoso pittore inglese Joseph Turner, durante un viaggio di studio in Italia, dipinse nel 1829 un quadro, "Ulisse che deride Polifemo", ora esposto alla "National Gallery" di Londra.
© Umberto D’Arrò
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