| Il "ticket d'ingresso" ucciderebbe Acitrezza |
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Il sindaco di Acicastello ha lanciato, ai primi di marzo, l’idea di imporre un “ticket ambientale” per gli automobilisti che vorranno entrare ad Acitrezza. Si è capito ben presto, però, che dietro la proposta c’è la mente di un dirigente dell’Agt Multiservizi, la società che cura l’esazione dei parcheggi di Acicastello ed Acitrezza. Infatti, sul giornale “La Sicilia” del 4 marzo, questo dirigente ha confessato che la proposta nasce da un suo “modello che ha utilizzato come riferimento quello del Comune di Milano”. Un amministratore, o tecnico che sia, che per un provvedimento riguardante Acitrezza prenda a modello una città come Milano fa già accaponare la pelle; ma andiamo avanti. Com’è noto, a Milano, recentemente è stato istituito un pedaggio agli automobilisti che entrano nel centro della città. Ma -è questa la prima incongruenza della proposta per Acitrezza- il provvedimento a Milano è stato adottato per combattere l’inquinamento atmosferico, una evenienza che non esiste ad Acitrezza (per il semplicissimo motivo che il capoluogo lombardo è circondato da un giro di colline che non permettono una regolare aerazione, mentre Acitrezza, con la sua “esposizione” sul mare, non potrà mai far registrare il livello di inquinamento di Milano). Viene insinuato che ad Acitrezza l’inquinamento potrebbe essere “acustico”. Ma questa scusa non ha alcun valore, perché:
Nello stesso giornale “La Sicilia” del 4 marzo il suddetto dirigente dell’Agt Multiservizi ha dichiarato testualmente che “il pagamento della tassa dovrà essere effettuato in giornata…” A questo punto il suddetto dirigente non sa quello che dice: infatti basta aprire il Dizionario Treccani della lingua italiana per sapere che la “tassa” è un’altra cosa. Secondo la lingua italiana, infatti, la tassa è –letteralmente- “il compenso pagato dal privato a un ente pubblico per un servizio a lui reso dall’ente stesso dietro sua domanda” (ad esempio la tassa scolastica, su una concessione governativa, sui certificati eccetera). Nel caso di questo fantomatico “ticket ambientale” nessun automobilista chiede nessun servizio al Comune: si tratta, dunque, di un balzello assolutamente ingiusto ed ingiustificato. A questo punto appare veramente inutile approfondire l’argomento progettato dalla mente del dirigente dell’Agt Multiservizi. Questa società, invece di inventarsi balzelli senza capo né coda, si preoccupi ad esempio di attuare il suo “impegno contrattuale” con il Comune di Acicastello a curare la segnaletica stradale che, invece, è in una situazione di assoluto ed indecente abbandono. L’adozione di un “ticket” per entrare in una località turistica è contrario ad ogni logica. I visitatori di una località vanno premiati (con attrazioni) e non respinti con assurdi balzelli. Il “ticket d’ingresso” ad Acitrezza –ove il sindaco continuasse a sostenere questo progetto dell’Agt Multiservizi- avrebbe solo un effetto: pugnalare a morte l’economia di Acitrezza che, allo stato attuale, è basata soprattutto sul commercio derivato dal turismo. |




