| I “gettoni di presenza” dei consiglieri comunali |
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Ad ogni consigliere comunale del Comune di Acicastello spetta, per la partecipazione ai lavori del Consiglio o delle varie Commissioni consiliari un “gettone di presenza”. Così prevede l’art. 17 dello Statuto comunale. Ad Acicastello ci sono numerose commissioni consiliari ed ogni consigliere può far parte, contemporaneamente, di diverse commissoni. L’ammontare di questo “gettone” è stato approvato, con il “Regolamento”, dagli stessi consiglieri: 65 euro e 99 centesimi. E, sempre secondo il “Regolamento”, se -ad esempio- un consigliere partecipa a 2 o 3 riunioni di commissione nella stessa giornata ha diritto ad incassare 2 o 3 “gettoni”, cioè da 131,98 a 197,97 euro (equivalenti rispettivamente ad oltre 250 mila o circa 400mila “vecchie lire”). Più d’uno ritiene razionalmente che un simile spreco di denaro pubblico, specialmente se compiuto ai danni di un Comune come quello di Acicastello “che sta affogando in un mare di debiti” (com’è sotto gli occhi di tutti e come ha dichiarato lo stesso sindaco), sia semplicemente immorale. Perciò, nella seduta dell’1 aprile 2011, i consiglieri comunali Castorina e Guarnera, entrambi dell’opposizione, hanno presentato al Consiglio comunale una mozione per proporre che, quanto meno, non scattasse il “cumulo giornaliero”, cioè che i consiglieri ricevessero un solo gettone al giorno di “lavoro” anche se partecipavano a due o tre commissioni (come accade abbastanza spesso). Alla votazione, la proposta è stata bocciata. In seguito a questo esito il consigliere Guarnera ha preso l’iniziativa personale di rinunciare volontariamente al gettone “multiplo” e, a sua volta, Castorina si è “autospeso” dalle varie commissioni consiliari. Un altro, pur senza pubblicizzarlo, ha addirittura comunicato con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio comunale di rinunziare “in toto” a qualsiasi “gettone di presenza”, sia singolo sia “multiplo”. Gli altri… INVECE… |




