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Incidente-copia-copia

Di chi è la colpa dell’incidente?

L’incidente è uno dei tanti, innumerevoli negli anni (e molti anche con conseguenze gravissime) che sono avvenuti davanti al “Lido dei Ciclopi”.

Anche questo, della mattina di sabato 27 agosto, ha provocato danni, ha creato ingorghi, ha fatto accorrere ambulanze, vigili urbani e carabinieri, ma questi incidenti non hanno suggerito all’Amministrazione comunale nessun intervento che ne eviti la ripetizione.

Ma –ecco il punto- la colpa di questi incidenti di chi è?

Degli automobilisti che quando devono affrontare questo “bivio maledetto” sono costretti ad affidarsi alla dea Fortuna?

O dell'Amministrazine comunale che da anni ha progettato per questo bivio, che è estremamente pericoloso, una “rotatoria” (per la quale peraltro ci sono in loco tutte le condizioni necessarie), ma non la realizza?

A poche ore dall’incidente i consiglieri comunali erano invece riuniti al municipio per difendersi ad oltranza contro chi chiedeva una riduzione dei loro “gettoni di presenza”!

Gli amministratori del territorio vantano ad ogni pie’ sospinto la “vocazione turistica” di Acitrezza e difatti, tra l’altro, il racconto “omerico” del contrasto di Polifemo con Ulisse alimenta un consistente “turismo scolastico” (che, oltre tutto, apporta l’introito di migliaia di “ingressi” annui nella struttura comunale della “Casa del Nespolo”).

Gli studenti arrivano ad Acitrezza con pullman che, però, non riescono a penetrare in paese oltre la piazza delle scuole a causa dell’insufficiente larghezza delle strade del paese.

Poi, alla fine della visita, scatta la trappola: perché, se il pullman deve proseguire in direzione di Messina gli autisti devono affrontare uno sforzo disumano, davanti al “Lido dei Ciclopi”, per poter fare girare il lungo automezzo attorno a quel bastioncello che contrassegna il bivio con la statale.

Nel frattempo, mentre il povero autista del pullman impreca –giustamente- contro chi non elimina quei due-tre metri di muro sostituendoli con una più razionale “rotatoria”, il blocco del traffico si ripercuote sia sulla statale sia sulla strada principale di Acitrezza che ha appunto in questo bivio il suo “tappo”.

Il fatto è che, dopo mezz’ora di manovre, il pullman riesce finalmente a liberarsi della “trappola” allestitagli dagli amministratori comunali e questi possono continuare in santa pace a difendere l’ammontare dei loro “gettoni di presenza”. E la vita continua.

 

Per alloggiare ad Acitrezza

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