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Verso la metà del '700, i principi Riggio idearono un progetto molto ardito per valorizzare il porticciolo di Aci Trezza: chiudere con una diga il "canalone" di mare tra l'isola e lo scoglio più vicino in direzione di Acicastello. La diga, lunga un centinaio di metri, tendeva a mettere il porto maggiormente al riparo rispetto ai movimenti del mare. Si progettò di ricavare il materiale per innalzare la barriera demolendo, a colpi di mine, la parte più alta dell'isola e facendone precipitare le rocce dentro il "canalone". I lavori furono realizzati nell'estate del 1748: cominciarono il 9 agosto e si conclusero il 4 settembre, per una spesa complessiva di 21 onze. Ma, appena l'opera venne completata, un violento temporale spazzò la diga artificiale disperdendone le rocce sul fondo. L'accaduto fece intendere che l'opera non era realizzabile e l'iniziativa venne abbandonata.
© Umberto D’Arrò
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