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© Umberto D'Arrò


La Riserva marina

 

Il mare antistante l'abitato di Acitrezza è costituito in "Area marina protetta". Il punto centrale della "riserva" (istituita con un decreto interministeriale del 7 dicembre 1989 e denominata “Isole Ciclopi”) è l'isola Lachea.

L’area protetta, che si estende da Capo Mulini fino a Punta Aguzza (al confine con il porticciolo di Ognina), è suddivisa in tre zone diversamente regolamentate.
La gestione è affidata al Consorzio “Isole Ciclopi” costituito tra il CUTGANA (Centro Universitario per la Tutela e la Gestione degli Ambienti Naturali ed Agroecosistemi) ed il Comune di Acicastello. Per vari anni l'area generale (divisa in tre zone con diverse regolamentazioni) é stata sottoposta ad un regime piuttosto rigoroso. Nel 2005 é entrato in funzione un nuovo "disciplinare" che ha leggermente attenuato il sistema di riserva nelle tre zone.
Nella zona A (area di riserva integrale) ora é consentito l'accesso e il transito a nuoto o di natanti (solo a remi) per raggiungere due punti permessi alla balneazione, sul lato nord e sul lato sud dell'isola Lachea. I natanti, comunque, non possono ancorarsi all'interno della zona A. Nelle zone B e C (attorno alla zona A, da Punta Aguzza fino a Capo Mulini) l'accesso delle unità navali é consentito (nella zona B con velocità non superiore a 5 nodi e nella zona C con velocità non superiore a 10 nodi). La sosta e l'ancoraggio dei natanti sono vietati nelle zone A e B; nella zona C é consentito l'ancoraggio tranne che sui fondali nei quali é presente la "posidonia oceanica" (tra la punta del molo di Acicastello e gli scogli piccoli a sud dell'isola Lachea). La sosta dei natanti é consentita, ovviamente, negli appositi campi d'ormeggio predisposti nelle zone A, B e C. Comunque, il raggiungimento del campo boa antistante l'isola Lachea é consentito solo a remi.

 

© Umberto D’Arrò
 

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